|
Associazione Salvezza Animali
|
||||||||||||
|
Gli animali nei condomini
Chi convive con degli animali in un condominio è spesso bersaglio delle lamentele dei vicini di casa, i quali protestano per il rumore, per gli odori sgradevoli o per altri svariati motivi.
A difesa e nel rispetto dei nostri amici animali è bene dunque sapere che, pur potendo richiedere al Giudice un provvedimento d'urgenza ex art. 700 cod. proc. civ. per allontanare i cani o i gatti che creano problemi di ordine igienico e sanitario, i casi in cui il Giudice accoglie tali lamentele sono davvero molto rari. Comunque è necessario che chi intraprende l'azione giudiziaria sia in grado di provare, senza possibilità di essere smentito, che effettivamente gli animali in questione possono creare seri pericoli di igiene pubblica. Solo in questo caso l'animale potrà essere allontanato su ordine del Giudice.
Anche chi, per allontanare dal condominio un animale indesiderato, faccia leva sull'esistenza di un regolamento condominiale che vieta la detenzione di animali, deve essere smentito. La giurisprudenza ha infatti a questo proposito affermato che detti regolamenti devono essere ritenuti nulli nelle clausole in cui vietano la detenzione di animali domestici nelle abitazioni private, poiché non può essere limitato il diritto di proprietà (che è diritto pieno ed esclusivo) di ciascuno sul proprio bene. (Cassazione civile sez. II, 4 dicembre 1993, n. 12028; Tribunale Piacenza 10 aprile 1990).
La giurisprudenza ha considerato spesso illegittimi i divieti di tenere animali domestici in condominio proprio per la particolare importanza che essi rivestono per l'uomo: una volta entrato in casa un cane o un gatto (ma non solo questi) entra a far parte del patrimonio affettivo delle famiglie e, come tale, va protetto. |